CONTEMPORANEE
Vista verso sud-est e sud dai pendii prospicenti l'ex forte austro-ungarico Busa Verle (a sinistra, parzialmente coperto dal boschetto); sullo sfondo le montagne dell'orlo sud occidentale dell'Altopiano dei Sette Comuni con i monti Verena e Campolongo (occupati dalle omonime fortezze italiane)
Vista verso sud-est e sud dallo Spitz Verle (o Cima Vezzena o Pizzo di Levico) - ex osservatorio austro-ungarico del sottostante forte Busa Verle; sotto il Basson e la piana di Vezzena, sullo sfondo le montagne dell'orlo sud occidentale dell'Altopiano dei Sette Comuni con i monti Verena e Campolongo (occupati dalle omonime fortezze italiane)
Vista verso ovest e nord-ovest dallo Spitz Verle (o Cima Vezzena o Pizzo di Levico) - ex osservatorio austro-ungarico del sottostante forte Busa Verle, sulla Valsugana con i laghi di Levico e Caldonazzo
Il versante settentrionale del Monte Ortigara visto dall'Hilfsplatz (posto di pronto soccorso) austro-ungarico ubicato sul baratro verso la sottostante Valsugana (Altopiano dei Sette Comuni)
Il versante nord-occidentale del Monte Ortigara che scende verso il Cippo Austriaco (a destra) e l'Hilfsplatz (posto di pronto soccorso) austro-ungarico visibile nella fessura al centro che si apre su baratro verso la sottostante Valsugana (Altopiano dei Sette Comuni)
Panoramica da Cima Ortigara - q. 2105 (Altopiano dei Sette Comuni)
Le linee italiane e la Valle dell'Agnellizza (in primo piano) viste dal Costone dei Ponari ovvero dalle prime linee austro-ungariche (Altopiano dei Sette Comuni)
Il Vallone dell'Agnellizza ("Vallone della morte") con il Baito Ortigara - sullo sfondo le pendici di Monte Ortigara e la vetta di q. 2105 (Altopiano dei Sette Comuni)
Il cippo agli intrepidi Sardi della Brigata "Sassari" sulle pendici di Monte Fior (Altopiano dei Sette Comuni)
Il cippo in memoria del Generale Euclide Turba sulla cima del Castelgomberto (Altopiano dei Sette Comuni)
Il Monte Fior che vide i primi combattimenti in Altopiano raccontati da Emilio Lussu nel suo "Un anno sull'Altipiano" - inquadratura fatta da nord, provenendo dal settore di Malga Lora (Altopiano dei Sette Comuni)
Il cimitero degli Alpini a Malga Lora - settori monti Fior e Castelgomberto (Altopiano dei Sette Comuni)
Zona della mina dello Scalambron vicino a Monte Zebio; sullo sfondo Asiago (Altopiano dei Sette Comuni)
Ex cimitero militare italiano dei Caduti della Brigata "Sassari" a Casara Zebio (Altopiano dei Sette Comuni)
Ex cimitero militare italiano di San Lorenzo in Marcesina (Altopiano dei Sette Comuni)
Ex cimitero militare italiano di Campo Spa in Marcesina (Altopiano dei Sette Comuni)
Val Magnaboschi a Cesuna di Roana (Altopiano dei Sette Comuni) - panoramica del cimitero britannico e di quello ex italo-austriaco (sulla sinistra)
Vista sopra le nuvole da Forte Lisser - Enego (Altopiano dei Sette Comuni) - fotografia di Stefano Aluisini
"Sentiero del Silenzio" - Gallio, Valle di Campomulo: installazione artistica: "L'esercito" (foto di Stefano Aluisini)
Lapide su una delle facciate dell'Ossario del Pasubio - Bellavista / Pian delle Fugazze (foto di Stefano Aluisini)
La "Colonna mozza" degli Alpini su Cima Ortigara q. 2105 (fotografia di Stefano Aluisini)
Piana di Marcesina - Gallio (Altopiano dei Sette Comuni): la chiesetta di S. Lorenzo e l'ex cimitero militare italiano della Grande Guerra (fotografia di Stefano Aluisini)
La grotta del Colonnello Bignami dei Granatieri di Sardegna - Cesuna di Roana /Altopiano dei Sette Comuni (fotografia di Stefano Aluisini)
British Cemetery Magnaboschi - Cesuna di Roana / Altopiano dei Sette Comuni (fotografia di Stefano Aluisini)
Resti di una lapide spezzata di un soldato italiano che affiora dal terreno nell'ex cimitero militare italo-austriaco intitolato al Capitano Antonio Brandi a Cesuna di Roana / Altopiano dei Sette Comuni (fotografia di Stefano Aluisini)
Vista da Forte Cherle - San Sebastiano, Altopiani di Folgaria e Lavarone da direzione nord a direzione sud-est; a sinistra il Becco di Filadonna, al centro la zona di Lavarone e sullo sfondo, sempre al centro, lo Spitz Verle (o picco di Levico) che si erge sulla piana di Vezzena (fotografia di Stefano Aluisini)
Tomba di un soldato austro-ungarico sconosciuto nel cimitero Crosati a Tonezza del Cimone (fotografia di Stefano Aluisini)
ll monumento ai Riccardo Giusto - primo soldato italiano caduto durante la Grande Guerra - Casoni Solarie, alto Isonzo (fotografia di Stefano Aluisini)
ll monumento ai Riccardo Giusto - primo soldato italiano caduto durante la Grande Guerra - Casoni Solarie, alto Isonzo (fotografia di Stefano Aluisini)
Resti di trincee italiane salgono dalla sella di Passo Zagradan sulle pendici del Monte Piatto, sulla catena del Kolovrat, un luogo investito dall'avanzata dell'Alpenkorps tedesco nei primi giorni dell'offensiva di Caporetto; tra i reparti che passarono sotto queste pendici, proseguendo per il Matajur, anche quello agli ordini del giovane Tenente Erwin Rommel, la futura "Volpe del deserto" (fotografia di Stefano Aluisini)
Particolare della statua dedicata al Fante - Tempio Ossario di Udine (fotografia di Stefano Aluisini)
Prospettiva del corridoio principale del Sacrario del Leiten di Asiago (fotografia di Stefano Aluisini)
Tomba al British Cemetery del Boscon - Cesuna di Roana / Altopiano dei Sette Comuni (fotografia di Stefano Aluisini)
La strada che attraversa la "Zona Sacra" del Fante in Val Magnaboschi - che comprende il cimitero militare britannico e, di fronte, l'ex cimitero italo-austriaco - Cesuna di Roana / Altopiano dei Sette Comuni; sulla destra la cappella dedicata a Sant'Antonio e la strada che risale le pendici del Monte Lemerle, teatro di sanguinosi combattimenti in particolare durante la "Strafexpedition" del 1916 (fotografia di Stefano Aluisini)
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